giovedì 21 novembre 2024

Death Game (1977)


Sondra Locke e Colleen Camp vs Seymour Cassel!

Se vi è piaciuto Knock Knock (a me, quanto basta) allora è obbligatorio (non è vero) andare a cercare il film originale, quel Death Game conosciuto anche con il titolo The Seducers che deve avere acceso una lampadina nella testa del buon Eli Roth tanto da spingerlo a mettere la moglie (Lorenza Izzo, che a me piace molto, ha qualcosa della Romina Power di Justine del tìo Jess, ma stiamo divagando) in tandem con Ana De Armas a sostituire le due "divine" Sondra Locke e Colleen Camp che furono le protagoniste di questa bizzarra pellicola di Peter S. Traynor, più un produttore che un regista, fu accreditato come tale anche in quel gran casino di Evil Town

Il film è molto valido, più cupo e oscuro rispetto al remake e molto poco accomodante nella descrizione delle bad girls, due pazze scatenate, sadiche e pericolose; il buon samaritano  Seymour Cassel, rimasto solo a casa, accoglie le giovani e bellissime cerbiatte tutte bagnate e infreddolite che bussano alla sua porta per poi venire puntualmente sedotto. Ma non abbandonato. Al risveglio comincia un lungo incubo che lo vedrà prigioniero e poi imputato in un farsesco processo. 

Se avete già visto il remake, sapete di cosa stiamo parlando. Se non l'avete visto, vi consiglio di fare un po' come vi pare e guardare prima l'uno e poi l'altro a vostro piacimento. Detto questo, Death Game è un puro distillato di cinema anni settanta, sadico, morbosetto e ben poco orientato verso la black comedy. Anzi. Le due protagoniste (non c'è paragone con il remake, ma non in senso dispregiativo perché le caratterizzazioni sono molto diverse e la Izzo e la De Armas funzionano piuttosto bene come bimbette capricciose) sono a tratti realmente inquietanti e fastidiose ma, soprattutto, completamente suonate. Guardatele mentre si ingozzano senza ritegno o quando vandalizzano la casa del povero George Manning (un Cassel svaccatissimo, pure doppiato perché si rifiutò di partecipare alla post-produzione, per i contrasti avuti sul set con Traynor, giudicato non all'altezza) illuminate dalle luci del direttore della fotografia David Worth (proprio lui, il regista de I Predatori dell'anno Omega, intervenuto per sostituire il direttore della fotografia originario) e non vorrete più avere ospiti a casa per tutta la vita. Invece le due ninfette del rifacimento, alla fine me le sarei tenute pure per Natale. 
 
Ah, c'è pure un secondo remake spagnolo, datato 1980, Viciosas al desnudo di Manuel Esteba con Adriana Vega, Eva Lyberten e Jack Taylor. INTERPRETI: Seymour Cassel, Sondra Locke, Colleen Camp, Michael Kalmansohn, Beth Brickell.

Originariamente pubblicato su "L'Osceno Desiderio" il 20 ottobre 2015.