Imprescindibile capolavoro di Bass.
La classe non è acqua. Strepitoso Eco-vengeance firmato dal più grande titolista di tutti i tempi. Una razza di formiche super-intelligenti dichiara guerra all'umanità. Le difese crollano, solo un terzetto di sopravvissuti, rifugiatosi in un laboratorio in pieno deserto, tenterà di fronteggiare la terribile minaccia.
Basterebbe la presenza di Lynne Frederick (bellissima attrice, ex moglie di Peter Sellers, morta a soli 39 anni per problemi di alcool) ad elevarlo nell'olimpo dei titoli degni di recupero, ma si farebbe un torto a Saul Bass che sa benissimo cosa e come raccontare; bastano pochi elementi per rappresentare la fine dell'uomo e saturare l'atmosfera con un palpabile senso di morte e desolazione. La visione del regista è agghiacciante e si avvicina a certo cinema catastrofico possibile solo nei seventies che ha in No Blade of Grass (2000 La fine dell'uomo [1970] di Cornel Wilde) il punto più alto e cupo.
Non a caso i protagonisti principali di questa pellicola (Nigel Davenport e la Frederick) ritornano nel film di Bass che rimane l'unico lungometraggio prodotto dall'artista originario del Bronx. Guardatevi l'incipit. Quanto di più lontano dal "gigantismo" di Bert I. Gordon si sia mai girato nei selvaggi settanta. Per chi scrive capolavoro. INTERPRETI: Lynne Frederick, Michael Murphy, Nigel Davenport, Alan Gifford, Robert Henderson, Helen Horton.
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